Maestro di educazione fisica prende in braccio il suo alunno disabile per permettergli di saltare la corda

La disabilità, è di chi non sa amare, non c’è frase più vera, le disabilità di ogni genere, possono impedire ad un essere umano di compiere determinate azioni, ma non di sognare e di vivere dignitosamente.

E’ sempre più difficile, al giorno d’oggi, crescere un bambino con delle disabilità, ovviamente non ci riferiamo ai costi delle cure e tanto altro, ma parliamo del bullismo che circola nelle scuole.

Nonostante siano state fatte molte leggi in merito, sembra proprio che la situazione sia impossibile risolverla, anche se un po’ noi tutti, sosteniamo che la responsabilità di questa situazione va attribuita soltanto alle insegnanti che non prestano maggiore attenzione.

Una storia che ha dell’inverosimile. Il maestro di educazione fisica con un cuore grande

Proprio in merito a questo argomento, oggi vi racconteremo una storia che ha dell’inverosimile, sicuramente resterete affascinati e commossi, perché in un mondo, dove queste piccole azioni dovrebbero essere ordinarie, diventano invece straordinarie.

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In una scuola elementare, in Brasile, vive un bambino di circa 8 anni, che ha una grave disabilità motoria, non può assolutamente muoversi se non con l’ausilio di una sedia con rotelle o aiuto da altri.

Questo bambino ama andare a scuola e ama anche la sua classe, ma c’è una materia che proprio non sopporta, questa è educazione fisica, tutti i professori, che sono susseguiti, generalmente, lo lasciavano in un angolo a guardare la lezione.

Ovviamente, il bambino sognava di correre con i suoi coetanei, di divertirsi e fare le stesse attività loro, ma questo non è ovviamente possibile, fin quando, non arriva un angelo.

L’angelo si chiama Joao Hoffmann, un professore di educazione fisica e personal trainer brasiliano, dal primo incontro, i due divennero una sola cosa e si instaurò un rapporto speciale.

Il professore, allora, ha un idea geniale, prende in braccio il bambino e con lui, salta la corda, in modo tale da rendere ricreativa anche la sua ora di educazione fisica.

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La madre del bambino in un intervista ha dichiarato: “la lezione di educazione fisica era sempre una lezione non molto divertente per Heitor, gli insegnanti finivano sempre per andarsene perché era disabile e non avevano modo di includerlo.”

“Ora è molto diverso, i suoi giorni preferiti sono il martedì e il giovedì, proprio quando ci sono lezioni di educazione fisica, il lavoro svolto da Joao è straordinario”.

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