Ammalarsi emotivamente per la cattiveria altrui. Succede sempre più spesso

Molte persone al giorno d’oggi rischiano di ammalarsi emotivamente, poiché si sta diffondendo sempre di più nella nostra popolazione una gelosia gratuita, che fa godere le persone se altre stanno male.

Queste persone sparlano, chiacchierano e si inventano delle storie solo per diffamare coloro che sono solo le vittime di turno.

Ammalarsi emotivamente è  la conseguenza più scontata.

Questa che noi definiamo come “cattiveria gratuita” è data in buona parte dalla tecnologia. Questa ormai si è diffusa nella società in ogni ceto ed età e fa trascurare le cose più importanti che sono: affetti, relazioni e sentimenti.

Stiamo assistendo ad una vera e propria dipendenza da cellulare, che nelle coppie toglie attenzione e tempo al partner, e fa perdere nella persona che abbiamo di fronte fiducia e l’autostima.

Il telefono reclama in continuazione la nostra attenzione, tra messaggi, chat, notifiche, perdiamo il filo di quel che stavamo dicendo. A risentire di tutto ciò sono soprattutto le nostre relazioni che andiamo a sostituire con interazioni sociali di bassa qualità e poco empatiche.

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Si sta trascurando e ignorando chi si ha davanti, persone in carne e ossa dando sempre di più precedenza allo schermo del telefono e a risentirne e sono soprattutto le storie d’amore.

Ritornando alla cattiveria gratuita questa si manifesta soprattutto quando si è dietro a un freddo schermo di pc, cellulare o tablet. Poiché queste persone non vengono viste, e non rivelando il loro volto, restando anonime. Non si rendono conto però che così facendo feriscono l’animo di alcune persone.

Dietro uno schermo nessuno si preoccupa di nessuno

Nei social network poi, non esiste ordine e nessuno si preoccupa di ferire l’altro. Nessuno si preoccupa di nessuno. Un termine da usare per questi individui sarebbe: leoni da tastiera.

Nell’epoca attuale sono moltissime (per sfortuna) le persone che sparlano, che diffondono cattiverie pettegolezzi privi di motivazione, ma giudicano e sparlano solo perché non sanno amare, perché loro stessi non sono mai stati amati e non conoscono quindi questa parola. La conseguenza più scontata di tutto ciò  è che molte persone arrivano ad ammalarsi emotivamente.

10 pensieri riguardo “Ammalarsi emotivamente per la cattiveria altrui. Succede sempre più spesso

  • Dicembre 4, 2019 in 4:11 pm
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    È dura pensare che ci sia invidia gelosia cattiveria gratuita provocazioni manipolazioni psicologiche . I classici vampiri emotivi che ti prendono le tue energie senza che tu tene accorga provocandoti una reazione emotiva di spegnimento , risucchiando le tue energie io ho uno zio curioso, fin troppo curioso della mia vita privata , cerca , guarda , anche dentro il mio garage è senza chiederai prende le cose.
    Mi attacca dice bugie è una persona falsa , io devo ovviamente cercare di non entrare nella sua trappola ma non è facile quando tua ei i bersaglio è ti devi difendere da solo.

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  • Dicembre 23, 2019 in 4:45 pm
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    Far dipendere la propria soddisfazione personale dall’infelicita’altrui e’sempre piu’diffuso.In un sistema competitivo ,in cui conta solo la gioia momentanea ,conquistata magari scippandola a un altro, essere “vincenti”a tutti i costi pare normale.Non lo e’,ma non ci puo’fermare altrimenti si resta esclusi.Molti mi considerano cretina ,una che puo’essere abbindolata facilmente ,perche’rifiuto questa logica infernale.Ho subito un mobbing lavorativo spaventoso,in conseguenza del quale ho divorziato e perso tutte le amicizie.Ma carogna non sono voluta diventare.

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  • Dicembre 31, 2019 in 1:15 am
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    Hai fatto malissimo.
    Consonus esto lupis, cum quibus esse cupis = Devi essere come i lupi se vuoi vivere con loro.

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  • Dicembre 31, 2019 in 1:25 am
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    Hai fatto malissimo. Secondo me il tuo non voler essere carogna è dato dalla paura di dover tirare fuori le palle, cosa che anche le donne devono saper fare all’occorrenza. Vigliaccheria insomma.
    Ti sei comportata come un poliziotto a cui stanno lì lì per sparare, ma questi non tenta neanche di tirare fuori la pistola dalla fondina.
    Se sei convinta che al male si reagisca con la bontà, parlane almeno col tuo medico, che saprà instradarti.

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  • Gennaio 1, 2020 in 4:16 pm
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    e’ bello mandare a fanculo queste persone… ma il bello sta nel farlo a sorpresa…. cosi’da spiazzarli e poi svergognarli davanti a tutti…. tipo platea!!!!!

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  • Gennaio 16, 2020 in 6:34 am
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    Sono una persona dal carattere mite, e non so tirare fuori ” le palle”, scusate il termine, e soffro molto chi si approfitta di questo. Ma in che mondo viviamo?

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  • Gennaio 16, 2020 in 6:38 am
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    Ma in che modo viviamo? Io non voglio difendermi attaccando chi mi aggredisce, non mi piace

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  • Febbraio 19, 2020 in 11:58 am
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    UN CONSIGLIO VOGLIO DARLO , sono ormai un uomo con tanta esperienza ,da tanti anni ,la migliore soluzione , ( IGNORARE CHI TI VUOLE AGGREDIRE )) IMPAZZIRANNO ,, CREDETEMI , BUONA GIORNATA A TUTTI

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  • Marzo 3, 2020 in 11:25 pm
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    Anche io sono una persona mite e non voglio rispondere con aggressioni e violenza, mi farei del male da sola dopo aver ricevuto cattiverie gratuite, io sono stata costretta ad abdicare, ho perso il lavoro dopo mobbing, ho lasciato mio ex marito perché violento lui, ed i familiari maligni, cattivi,aggressivi, invidiosi, meglio stare da sola, povera ma serena, ciao

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  • Marzo 13, 2020 in 1:04 pm
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    Siamo in un epoca in cui la felicità e i sentimenti personali devono restare nel proprio cuore per non permettere agli altri di interferire per non.rovinare relazioni che potrebbero andare a gonfie vele

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