Figlio John Travolta: a 7 anni dalla scomparsa, l’attore pubblica un messaggio commovente e rivelatore

Perdere una persona cara non è mai facile, bisogna attraversare un lungo periodo di lutto, e nonostante questo, il dolore non sparirà mai dalla nostra vita, ci accompagnerà lungo tutto il nostro percorso.

Purtroppo però, in più occasioni, si sente parlare di una perdita alquanto innaturale e inumana, parliamo della perdita di un figlio. E’ difficile per un genitore accettare questa situazione.

Dopo la morte del figlio, John Travolta pubblica un messaggio

Come accade a tante persone, nella stessa condizione, si ritrova John Travolta, l’attore più amato dal pubblico americano e  molto stimato anche all’estero. Suo figlio, Jett, scomparve il 2 gennaio, mentre erano in vacanza alle Bahamas, la causa non ci è dato saperla, ma si pensa ad un attacco cardiaco o una convulsione epilettica.

Il sedicenne Jett, soffriva già di una sindrome particolare che prende il nome di sindrome di Kawasaki, questa malattia provoca l’infiammazione di vasi sanguigni e ciò comporta gravi problemi cardiaci.

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Dopo sette anni dalla morte del figlio, Travolta, posta su instagram un messaggio dedicato a lui, che ha commosso tutti.

L’attore scrive: “Non c’è nulla che faccia più male nella vita come la perdita di un figlio, un bambino che hai accolto con tanto amore quando è venuto al mondo, che segui ed osservi ogni giorno per vedere come cresce e come impara.”

“Qualcuno che ti ha insegnato ad amare in maniera incondizionata e che ti ha mostrato il mondo. Sicuramente perderlo è la cosa peggiore che potrebbe accadere a chiunque.”

“Un figlio diventa tutto, i 16 anni che abbiamo condiviso sono stati realmente meravigliosi, però sento che di anni ce ne mancavano ancora molti da trascorrere insieme.”

“Tutti i giorni dovremmo dire alle persone che amiamo quanto sono speciali ed importanti nella nostra vita, perché la vita non perdona, è troppo corta ed il tempo passa troppo in fretta.”

“Prendiamoci il tempo sufficiente per condividerlo con la nostra famiglia, per trattarci bene, con amore e tolleranza e per esserci nel momento in cui gli altri hanno bisogno di noi. Un giorno, quando il tempo sarà passato, ci renderemo conto che non ce n’è più e non potremo fare nulla per tornare indietro.”

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“Ciò che realmente ho capito è che dovremmo vivere ed amare come se fosse sempre l’ultimo giorno. Perché un giorno, sarà l’ultimo”.

“Sinceramente credevo che non sarei mai più potuto risalire dal pozzo oscuro in cui sono caduto quando è morto il mio amato figlio, migliorare mi è costato molto, ma devo ancora lottare con forza ogni giorno per non cadere a pezzi”.

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