Quello che c’è da sapere sul dosaggio della vitamina D

Al contrario di quanto si possa credere, la vitamina D è davvero fondamentale per essere in salute nel modo corretto. La carenza di questa vitamina può causare depressione, favorire il tumore, la sclerosi multipla, l’intestino debole, le malattie autoimmuni e le varie informazioni.

Secondo gli studi, l’80% della popolazione in Italia e in Europa ha carenze legate a questa vitamina. Dovremmo tutti infatti non sottovalutare l’importanza di quest’ultima, ed effettuare degli esami del sangue: se il livello di vitamina D sotto i 30 ng/ml, significa che siamo carenti.

Vitamina D: quali alimenti la contengono?

Teniamo in considerazione che il livello ottimale per la prevenzione di alcune patologie è intorno a 50 ng/ml. Per quanto riguarda invece la quantità di questa vitamina che dobbiamo integrare ogni giorno, esistono dei pareri contrastanti a causa della frequenza con la quale gli studi cambiano idea sulla questione.

Infatti l’Endocrine Society aveva sostenuto fino al 2015 che il fabbisogno quotidiano fosse di 1500-2000 UI/die negli adulti. Invece, l’Università di UC San Diego e Creighton hanno dimostrato che il fabbisogno quotidiano, sia per gli adulti che per i bambini e gli anziani, sarebbe molto più alto di quanto è sempre stato dichiarato dagli studi precedenti.

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Assumere la vitamina D è difficile attraverso gli alimenti, in quanto sono pochi quelli che ne contengono anche un minimo. La tabella di tali alimenti ci aiuta infatti a comprendere che dovremmo mangiarne in enormi quantità per andare incontro al nostro fabbisogno giornaliero:

  • Olio di fegato di merluzzo (8400UI/100g)
  • Salmone, aringa (1000UI/100g)
  • Uova (70UI/100g)
  • Burro (30UI/100g)

Il modo naturale per assumere vitamina D è, come possiamo immaginare, l’esposizione frequente al sole.

Chi vive nella fascia tropicale può produrre vitamina D tutto l’anno, cosa che in Italia non succede: è possibile produrre vitamina solo da novembre a marzo, in quanto per produrla il sole dovrebbe essere ad un’altezza di almeno 35° all’orizzonte.

E’ indispensabile rivolgerci al medico se crediamo di avere carenze, prima di iniziare ad assumere integratori.

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