Sudan, governo approva legge che vieta mutilazioni genitali femminili. L’infibulazione sarà un crimine

Ormai, è diventato quasi chiaro a tutti, che in alcuni paesi musulmani, vengano praticamente delle mutilazioni davvero raccapriccianti, come quelle ai genitali femminili per evitare che provino piacere durante i rapporti.

Ci sono tantissimi libri che parlano di questo, come ad esempio il libro di Lilli Gruber “noi figlie dell’islam”, che parla proprio di una rivoluzione femminile in quei paesi.

Noi spesso, ci rendiamo attive per quanto riguardano le lotte ai diritti femminili nei nostri paesi, poi però, basterebbe guardarci intorno per renderci conto che anche altre donne avrebbero bisogno del nostro sostegno per iniziare delle vere e proprie rivoluzioni.

Sudan vieta mutilazioni genitali femminili

Ma delle piccole rivoluzioni già stanno accadendo, proprio sotto al nostro naso, in Sudan infatti, finalmente, per quanto riguarda proprio la mutilazione dei genitali femminili, ci sono degli sviluppi incredibili, da oggi, sarà un vero e proprio crimine.

Infatti, chiunque pratichi questa atrocità sul corpo di una bambina, pagherà con una condanna dai 3 anni di reclusione a salire.

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Questo perché, la pratica non è soltanto inumana, ma è anche molto pericolosa, poiché sono state registrate miriade di morti di bambine a causa di queste mutilazioni, spesso mortali anche a causa di infezioni post operatorie.

Purtroppo, non è ancora reato in altri posti dell’Africa dove viene ancora praticata sia negli ospedali che “clandestinamente”, ma siamo fiduciosi che questo accadrà presto ovunque e che finalmente le donne saranno libere sia di provare piacere ma soprattutto di non rischiare la vita.

Questa è stata una lotta iniziata anche nei paesi Europei, proprio come sostegno femminile, le donne aiutano le donne, da sempre, sicuramente per aiutare la legge a fare il suo corso, non è necessaria soltanto la solidarietà.

Però già è un grande passo, quello di riuscire a far sentire il nostro disappunto in ogni parte del mondo, in modo tale da terminare questa pratica assurda e inumana.

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