Sapevi che ci sono le malattie psicosomatiche del terzo Chakra? Ecco quali sono

Lo stomaco, è considerato il secondo cervello, tutto ciò che ci delude, tutto ciò che ci rende felici, poi, si trasforma in emozione che passa quasi sempre per lo stomaco.

Basti pensare soltanto a quando ci si incontra con una persona a noi cara, sentiamo una strana sensazione, anche detta, “farfalle nello stomaco”, una sensazione di vuoto mista a felicità.

Sapevi che ci sono le malattie psicosomatiche del terzo Chakra? Ecco quali sono.

Lo stomaco, così come l’intestino, sono organi strettamente collegati alle emozioni, principalmente, quando questi organi ci lanciano dei segnali e dunque sentiamo dei fastidi, c’è qualcosa che non va.

Non sempre è dettata da un problema gastro intestinale, o semplicemente di digestione, forse avete sentito spesso parlare di “gastrite nervosa”, è un dolore allo stomaco, quasi come una fitta che arriva per il troppo stress.

Dunque, adesso entra in gioco il terzo chakra, è il punto correlato al tratto gastro intestinale, ma collegato anche al nostro sistema nervoso.

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Sapevi che ci sono le malattie psicosomatiche del terzo Chakra? Ecco quali sono.

Secondo alcune regole, iniziamo ad avere problemi al tratto gastro intestinale, quando ci sacrifichiamo troppo, quando siamo troppo consenzienti e quando ci rendiamo schiavi di una vita che non ci sta bene. Quindi il primo passo per curare questi disturbi, è sicuramente prendersi più cura di noi, pensare ai nostri bisogni e ai nostri desideri ed evitare di accontentare sempre gli altri.

Ma, i disturbi al fegato, cistifellea, stomaco e così via, sono legati spesso alla paura, l’ansia infatti gioca un ruolo fondamentale, ci porta disturbi alle viscere, comprimendole e automaticamente sentiremo dei dolori.

Per tutti questi problemi, c’è sempre un rimedio, bisogna soltanto individuare il punto principale, innanzitutto, sicuramente abbiamo bisogno di far accrescere la nostra autostima.

Siamo tutti dei soggetti dotati d’intelligenza, insomma, siamo tutti capaci di gestire la nostra ansia e i nostri disturbi, basta soltanto non essere fin troppo “buoni” con gli altri. Ma soprattutto essere meno rigidi verso noi stessi, magari concedendoci più spesso delle coccole per la nostra anima

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