ALLARME MOZZARELLA DI BUFALA CONTRAFFATTA: “NON MANGIATE QUESTA”

Nell’ultimo anno, abbiamo riscontrato una serie di notizie su alimentari eliminati dal mercato o contaminati che ci rendono davvero stupefatti.

Ci chiediamo ovviamente, come sia possibile che questi prodotti superino il controllo degli addetti, nonostante siano contaminati e quindi dannosi per l’essere umano. Negli ultimi periodi, si è parlato anche di acqua contaminata, per non parlare della carne rossa, che da sempre sappiamo non bisogna farne abuso e più noto ancora è il mercurio nel pesce dei nostri mari.

ALLARME MOZZARELLA DI BUFALA CONTRAFFATTA: “NON MANGIATE QUESTA”.

Il popolo, inizia ad avere dubbi su tutto ciò che mangia, è ovvio che la nostra alimentazione, sembra essere costantemente contaminata da prodotti utilizzati dagli uomini. Una nuova notizia che ci sconvolge è sicuramente quella della mozzarella da evitare assolutamente, in realtà noi ne abbiamo già parlato in precedenza.

Nel casertano difatti, vi fu un caso incredibilmente sconvolgente, dove alcuni imprenditori senza scrupoli. Per aumentare il loro guadagno mescolavano il latte che serviva per fare la mozzarella a latte di pessima qualità.

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Questa volta, i Carabinieri del reparto Tutela Agroalimentare, della stessa località, sono intervenuti in anticipo in seguito a varie segnalazioni da parte dei consumatori che hanno notato delle anomalie.

Nello stabile coinvolto in questa imbarazzante situazione, sono stati sequestrati oltre 15 kg di mozzarella. A loro detta di bufala infatti veniva indicata come “Mozzarella di Bufala Campana Dop”. Oltre a 10 kg di zucchero raffinato e le buste di plastica per confezionare la mozzarella, che riportavano l’etichetta “mozzarella di bufala”.

Il caso è stato aperto perché, alcuni consumatori, sospettavano che le mozzarelle da loro acquistate e consumate, non fossero di bufala.

Contrariamente a quello che era specificato sulla busta, il suo contenuto era completamente diverso, di fatti si trattava di latte vaccino, un latte che ha un costo nettamente inferiore rispetto a quello di bufala. Per legge, è assolutamente vietato indicare qualcosa di diverso per sviare il compratore, rispetto al reale contenuto.

Per ora, le indagini proseguono e chissà se questo non sia soltanto il primo di una serie di casi che potrebbero essere aperti successivamente