ASSEGNO MENSILE DI 280 EURO PER CHI SOFFRE D’ASMA: ECCO COME OTTENERLO

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Vi sono una quantità infinita di malattie che possono essere considerate invalidanti (e per le quali si recepisce un assegno mensile), tra queste abbiamo l’asma, una malattia che non può essere guarita.

D’altra parte, sappiamo che l’asma è principalmente una malattia ereditaria, quindi dipende in gran parte dalla genetica. Ma in altri casi, può presentarsi in seguito a tanti anni di fumo e respirazione di aria molto inquinata e siccome, non viviamo esattamente in un mondo pulito, il rischio è alto per tutti.

Molti lavoratori, si trovano a dover affrontare il problema dell’asma, collegato al tipo di lavoro svolto che magari, gli rende la vita davvero difficile.

ASSEGNO MENSILE DI 280 EURO PER CHI SOFFRE D’ASMA: ECCO COME OTTENERLO.

Ad oggi, vi sono alcuni medicinali che alleviano l’effetto dell’asma, ma non è possibile curarla, per cui, l’invalidità è del tutto permanente.

A seguito di questa considerazione, il nostro stato, ha pensato di assegnare una pensione d’invalidità a chi soffre di questa malattia grave. In quanto, chi soffre d’asma, è costretto a limitarsi in alcune attività, tra cui il lavoro stesso. Infatti, chi soffre d’asma, non può stare a contatto con fumo e polveri.

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Come ovvio che sia, troviamo anche delle percentuali di malati d’asma, in cui, chi rientra in una percentuale specifica, è considerato idoneo ad ottenere questa pensione.

Le percentuali, qui in Italia, oscillano tra il 20 ed il 30 %. Ma vi sono alcuni casi, ovvero quello dell’asma estrinseco che tocca il picco fisso del 35 % il caso più grave. Se si supera, però, anche questa percentuale, si possono ottenere anche dei sussidi che arrivano a 16.000 € l’anno con accompagnamento.

Questo dipende anche se il soggetto affetto d’asma, può assumere i farmaci per limitare la sua malattia oppure a causa di altre malattie è impossibilitato.

Oppure se vi sono altre malattie che oltre che a peggiorare la loro condizione, magari rendono impossibile condurre una vita dignitosa. Per ulteriori informazioni, comunque, vi invitiamo a visitare il sito dell’Inps oppure a recarsi ad un Caf per capire se vi spetta e come presentare la domanda.