Finalmente è stata svelata l’antica formula per liberarsi del malocchio

Viviamo in una società che si divide un po’ tra sacro e profano, tra ciò che riguarda la religione e ciò che la contraddice. Siamo un popolo di scaramantici anche se lo negheremo fino all’osso del collo, siamo sicuri che vi sono delle entità e delle energie, ma non ne siamo sicuri.

Fortunatamente, c’è anche chi, sa gestire queste energie e sa condurci verso le energie positive e ci aiutano ad eliminare quelle negative.

Ad esempio, tutti noi, almeno una volta nella vita abbiamo sentito la parola “malocchio”, non tutti credono a questo, poiché non è possibile provare la sua esistenza, ma nemmeno negarla.

Cosa significa avere il malocchio

Quante volte abbiamo sentito dire: “forse dovresti eliminare i malocchi”, quante volte abbiamo ascoltato questo consiglio e conosciamo qualcuno che lo sa fare? Non è facile eseguire questa pratica, ma una strega 94 enne, ha deciso di svelarci, come eliminare, con il rito tradizionale il cosiddetto malocchio.

In cosa consiste il malocchio, per chi non lo sapesse, spesso persone invidiose, cattive o arrabbiate, riescono in qualche modo a trasmetterci le proprie energie negative. In parte riescono così a condizionare la nostra vita, ma spesso, siamo noi stessi a condizionare il nostro percorso, quindi non bisogna mai soffermarsi su queste ideologie.

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Dunque, questa strega, ci svela come scoprire se si ha il malocchio e come sia possibile liberarsene definitivamente, nel caso in cui ci fosse qualche energia negativa.

Ecco l’antica formula

Ci servirà innanzitutto un piatto fondo, versare dell’acqua seguendo sempre il segno della croce, quello tradizionale che pratichiamo quando andiamo in chiesa.

Tutto questo mentre pronunciamo la formula, poi sempre nel mentre, inserire il mignolo nell’olio e farlo gocciolare all’interno del nostro piatto con l’acqua. La formula è: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ti parlo con disprezzo occhio brutto.

Ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinità, se ha il malocchio che vada a finire in mare. Scaccio l’invidia, scaccio i mormorii, scaccio il malocchio, scaccio le malelingue, scaccio la jettatura, scaccio la mavaria. Io ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinità. Se (dire il nome) ha il malocchio che vada a finire in mare. Cinque sono stati che ti hanno visto, quattro sono stati quelli che t hanno adocchiato, tre sono stati quelli che ti hanno scacciato.

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Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e la Santissima Trinità, se (dire il nome) ha il malocchio che vada a finire in mare. Fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria. Terminato questo rito, il piatto con l’olio dovrà essere lasciato in un luogo tranquillo, lontano da occhi indiscreti per due ore, poi il contenuto, dovrà essere gettato nei sanitari così che finirà in mare.