Leucemia fulminante: è di un italiano la cura chemio-free che guarisce in 9 casi su 10

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La leucemia fulminante è un argomento che va trattato con i guanti data la sua delicatezza. Ma nel campo della medicina, sono stati fatti molti passi avanti. Sono state realizzate scoperte incredibili, soprattutto da medici made in Italy.

L’Italia conta il maggior numero di studenti di medicina, preparati abbastanza da poter poi affrontare una carriera in questo settore brillantemente. Il tutto è stato provato da varie ricerche e premi conseguiti da medici Italiani che talvolta svolgono la loro attività purtroppo all’estero.

Non è un mistero che è stata scoperta da poco una cura importante proprio per la leucemia fulminante. Questo proprio da un medico Italiano: stiamo parlando del dott. Francesco Lo Coco, classe 1955. Ordinario di ematologia presso l’Università di Roma Tor Vergata, il medico ha ricevuto il Josè Carreras Awards, un premio importante per noi Italiani.

Il dott. Francesco Lo Coco ha effettivamente trovato una cura valida e funzionante per la leucemia fulminante. E’ provato che effettuando questa cura, 9 casi su 10, sono riusciti a rispondere in maniera totalmente positiva.

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La sua cura non prevede ricorso alle chemioterapie

Questa cura infatti unisce acido retinoico e triossido d’arsenico. In poche parole, è un mix che colpisce direttamente le cellule tumorali risparmiando però quelle non malate.

La leucemia fulminante infatti, è il più aggressivo dei tumori al sangue. Questa acquisizione, non è dovuta alla nascita o per eredità, piuttosto, si acquisisce improvvisamente senza un motivo valido, infatti, varie ricerche inizialmente sono state imposte proprio per scoprire la nascita di questo tumore e da dove provenisse.

Leucemia: uno dei tumori più rari

Colpisce 140 italiani all’anno, di una fascia d’età che comprende i 35 e i 40 anni, ovviamente, è indipendente dal sesso, questa cura, rappresenta una speranza per molte persone che non sapevano davvero come affrontare questa situazione se non con le chemioterapie.

Ma rappresenta anche una speranza, nel campo della medicina importante. Infatti, non sono è diventata una base di studio importante per gli studenti, ma anche per gli studenti non Italiani, che sempre più spesso, si basano sulle cure e sulle ricerche dei nostri medici.