Flatulenza: più scoreggiano i vostri uomini più sono intelligenti. Lo dice una ricerca

Certamente è un argomento imbarazzante, se non un vero tabù. Ma come ben sappiamo esistono studi scientifici che approfondiscono le tematiche più insolite o scottanti. Oggi parliamo di flatulenza.

Sembra sia da poco venuto alla luce che più scoreggiano i vostri uomini più sarebbero intelligenti. Strano? Beh, a dirlo è una ricerca.

La flatulenza è un fenomeno del tutto naturale e nessuno può evitare di emettere i cosiddetti ‘peti’. Il loro odore dipende molto dagli alimenti che abbiamo assunto in precedenza. Cibi come i broccoli, la carne o i legumi possono generare le caratteristiche maleodoranti molto sgradevoli. Questo perché il nostro corpo si nutre di proteine che creano zolfo.

A questo punto si innesca un meccanismo che può creare gas dal cattivo odore, come il metantiolo. Questo tipo di sostanza è responsabile, per esempio, anche dell’alito cattivo.

Detto questo, sappiamo comunemente che gli uomini sono portati ad emettere questi gas sgradevoli molto più delle donne. Questo è un dato di fatto e spesso è anche tipico, da parte delle donne, rimproverare il proprio uomo per questo motivo. Anche se come ben si sa non è possibile non emettere nessun peto nel corso della propria vita.

NON PERDERTI  DIMENTICARE LE COSE E' SINONIMO D'INTELLIGENZA, LO DICE LA SCIENZA

Gli studi recenti sulla flatulenza

Ebbene, l’Università del Wisconsin ha dichiarato recentemente che chi scoreggia più frequentemente è dotato di maggiore intelligenza. Il professore di biologia molecolare Isaak Steinberg sostiene che il fenomeno è legato all’aumento del potenziale elettrico presente nelle cellule nervose.

In altre parole, una quantità superiore rispetto alle altre persone di emissione di gas, sarebbe equivalente ad una maggiore attività cerebrale. E ad una maggiore attività cerebrale fa riscontro una maggiore intelligenza. 

Ma c’è di più. Anche la fermentazione batterica intestinale è strettamente legata a questo fenomeno e porterebbe quindi il cervello ad essere più attivo.

Sarà vero? Sicuramente, visto il fondamento scientifico di questa ricerca, è un argomento su cui riflettere.