Fibromialgia malattia invalidante. Finalmente al via il disegno di legge

Vi sono alcune malattie, che rendono la vita impossibile. Alcune di queste, però, non sono considerate “invalidanti” dal nostro ordinamento giuridico, come ad esempio la fibromialgia.

Fibromialgia: Il governo ha presentato un disegno di legge

La fibromialgia, chiamata anche sindrome di Atlante, è una sindrome che viene considerata reumatica idiopatica, causa un aumento della tensione muscolare quando durante delle attività questi ultimi vengono coinvolti.

Con conseguenti dolori muscolari, dolori a ai tendini e legamenti. I suoi sintomi, sono anche disturbo del sonno, astenia, disturbo cognitivo e depressione generalmente, di un livello molto alto.

Alcuni di questi dolori, non sono assolutamente causati da alcun motivo in particolare; semplicemente una parte del nostro cervello ci fa percepire il dolore anche se non vi è alcuna causa.

E’ una sindrome, quasi impossibile da diagnosticare. Infatti molti medici, ignorano totalmente l’esistenza di una sintomatologia e spesso, associano questa malattia ad altre; ignorando che magari il paziente avrebbe bisogno di una visita neurologica.

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E’ solo recentemente stata incluso dall’OMS nel manuale di classificazione internazionale delle malattie.

Nonostante questo però, in molti paesi europei, non è considerata una malattia invalidante. Nonostante per i pazienti è diventato molto difficile, condurre una vita normale con questa malattia.

Il governo ha presentato un disegno di legge, il numero 299-485 redatto dai senatori Boldrini e Parrini ed è stato immediatamente prevista una visione al palazzo Madama.

Ciò per fare in modo che, almeno in Italia, la fibromialgia venga considerata una malattia invalidante a tutti gli effetti, così da far percepire a chi ne soffre, una pensione di invalidità.

Poi saranno anche previsti dei corsi di formazione, relativi alla fibromialgia anche per gli infermieri ed assistenti socio sanitari. Per aiutare coloro che ne soffrono a condurre una vita decisamente migliore.

Se dovesse passare, entro 90 giorni dall’approvazione, dovranno partire le ricerche sulla cura di questa malattia, e dunque anche il finanziamento per eseguire queste ricerche.

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