Coronavirus, come pulire cellulari e smartphone. E usarli senza paura

La paura per un possibile contagio da covid-19, diventa sempre più grande, infatti, siamo diventati anche dei maniaci del pulito in questi giorni, sicuramente prima ci occupavamo di igienizzare la nostra casa, ora però, abbiamo paura di qualsiasi cosa. Questa situazione però, non ha fatto altro che creare panico nelle persone e leggere costantemente articoli sui social, riguardanti il coronavirus, spesso però fasulli, dove ci dicevano che potevamo contrarre il virus con qualsiasi cosa.

Dunque ci siamo chiesti, quali sono le cose che utilizziamo più spesso nella giornata e lasciamo ovunque senza curarcene? Sicuramente, il primo oggetto che vi sarà venuto in mente è il nostro amato smartphone.

Ormai, il cellulare, è diventato una vera e propria protesi, lo teniamo ovunque e cerchiamo di non dimenticarlo mai, lo appoggiamo però, veramente ovunque, tanto da portarcelo anche in bagno.

Come pulire cellulari e smartphone senza aver paura di danneggiare i suoi componenti

Però, inutile dirvi, che lo smartphone, non è un mezzo che potrebbe trasmetterci il virus, ovviamente però, non perché non può trasmetterci il covid19, vuol dire che non va igienizzato anche lui.

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Come abbiamo, giusto appunto specificato prima, il nostro cellulare, è con noi ovunque andiamo, anche nel bagno, luogo ricco di batteri, che a differenza del virus, restano sui cellulari e siccome sono quasi sempre in mano, contagiamo le nostre mani con quei batteri.

Proprio per questo motivo, oggi, vogliamo spiegarvi come pulire il vostro smartphone, in completa sicurezza, senza aver paura di danneggiare così le sue componenti molto delicate.

I prodotti fondamentali sono quelli a base d’acqua ossigenata e alcol etilico almeno al 75 percento, poi accompagnarli però con un panno umido, non bagnato.

I punti più importanti, dove vanno puliti gli smartphone, sono: lo schermo ovviamente, esattamente come il lato posteriore, ma ancora più importanti, sono le bande laterali, poiché è lì che spesso poggiamo le nostre dita, proprio quando lo teniamo in mano.

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