Le patate germogliate o verdi possono essere consumate senza rischi?

Spesso, vi sarà capitato, di lasciare alcuni alimenti, in particolare verdure, in un angolo per poi aspettare il momento giusto per cucinarle e inventare qualche ricetta.

Tra i tanti alimenti, che spesso, lasciamo in un angolo per del tempo, ci sono sicuramente le patate, che dopo un limite, iniziano a produrre delle “radici” o germogli, che poi eliminiamo prima di cucinare.

Siamo sicuri, che le patate germogliate o verdi, possono essere consumate senza correre nessun rischio?

Ma siamo sicuri, che le patate germogliate o verdi, possono essere consumate senza correre nessun rischio? Fino ad oggi, personalmente le ho sempre assunte, ma dopo aver letto questo articolo, anche voi inizierete ad avere dei grossi dubbi.

Il BfR, ovvero, l’istituto tedesco di sicurezza alimentare, ha condotto una ricerca proprio su questo tubero, soprattutto quando quest’ultimo diventa di colore verde o germoglia.

Dopo un episodio particolare, di una famiglia tedesca che è stata condotta in ospedale d’urgenza, tutti si sono chiesti il perché è stato proprio questo alimento ad intossicarli?

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E Bene, pare proprio che questa famiglia avesse consumato un piatto a base di patate e poco dopo abbia avuto gli stessi sintomi di un influenza intestinale.

Incredibile ma vero, e il BfR, ha dato anche una spiegazione a questo fenomeno.

Pare infatti, che il tubero, quando cambia colore o germoglia diventa tossico per il nostro organismo, questo perché la sostanza responsabile di questo cambiamento, è la solanina.

E’ un glicoalcaloide che nasce proprio nei tuberi in maniera particolare, ed è proprio per questo che assumono questo colore particolarmente verde o giallastro.

I sintomi di un intossicazione dovuta a questa sostanza sono: nausea, conseguente vomito, dolori intestinali con necessita di evacuare costantemente e talvolta anche febbre.

In casi più rari, si può presentare con perdita di coscienza, disturbi ad alcune aree del cervello, problemi alla respirazione e problemi cardiovascolari.

Insomma, è davvero necessario fare attenzione a ciò che mangiamo ma soprattutto, è ancora più importante, informarci di più.

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