AL VIA ALL’INDENNITÀ A CHI È MALATO O ASSISTE UN FAMILIARE CON DIABETE. COME FARE

Vi sono determinate malattie, che spesso, dalla nostra sanità, vengono quasi ignorante o per meglio dire, sottovalutate. Tra le tante e tra quelle più comuni troviamo il diabete.

Il diabete è una malattia cronica, purtroppo in Italia, i malati di diabete ne sono davvero troppi, si contano all’incirca tre milioni di soggetti.

In realtà però, questa è una stima incompleta. Poiché si tratta di chi è a conoscenza di questa condizione, ma si calcolano almeno altri due milioni di soggetti che non ne sono a conoscenza.

AL VIA ALL’INDENNITÀ A CHI È MALATO O ASSISTE UN FAMILIARE CON DIABETE. COME FARE.

Innanzitutto spieghiamo, cos’è il diabete,. Come prima vi avevamo anticipato è una malattia cronica, la sua caratteristica è quella di presentare, nel sangue, degli alti livelli di glucosio.

Questa condizione, viene chiamata anche, iperglicemia. Spesso la leggiamo in alcuni articoli proprio riguardanti questa malattia e la confondiamo con altro. L’iperglicemia è causata da un cattivo funzionamento di un ormone in particolare: l’insulina, che è famoso per essere l’ormone del pancreas. Ovviamente permette al glucosio di accedere al sangue e di alimentare le nostre cellule.

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Chi ne soffre, sa bene di cosa stiamo parlando, ma soprattutto sa che il diabete comporta problematiche molto gravi, in alcuni casi, vi è un elevato rischio di cecità.

Ci sono condizioni che non riescono a migliorare, ma piuttosto peggiorano e cambiano drasticamente la vita di un soggetto che magari era abituato a fare determinate cose prima.

L’indennità di accompagnamento

Il problema, ricade anche su chi, si prende cura di questi soggetti, infatti è difficile anche per i familiari che li assistono. Proprio per questo motivo, è stata istituita l’indennità di accompagnamento dall’attuale governo, ci spieghiamo meglio, nel 2019, chi si occupa di un malato di diabete percepirà una retribuzione.

Si tratta di circa 500 €, che fortunatamente, non verranno calcolati in base al proprio reddito, ma sono obbligatori. Ovviamente però, questo premette che, l’assistito, percepisca già o percepirà in futuro, la pensione di invalidità proprio a causa del diabete.

Ovviamente, il reddito della pensione e quello dell’accompagnamento, varierà in base al grado di percentuale di invalidità.

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Questo prevede delle agevolazioni fiscali e molto altro, ad esempio: l’inserimento nelle categorie protette del lavoro, quando l’invalidità supera il 46 % . L’assegno di inabilità è previsto soltanto quando il diabete è in stato davvero avanzato e supera circa il 65 % di invalidità